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CreziCOM#Talk

evento

Cos’è CREZICom?

Mai come oggi la comunicazione ha assunto un ruolo centrale nella vita di tutti noi. Da un lato si sono moltiplicate le occasioni per scambiarsi messaggi di ogni genere, complice naturalmente la rete che ci ha portato a scrivere molto di più di quanto non facessimo in era analogica, ma anche a esprimerci moltissimo attraverso altri linguaggi, primo fra tutti quello visivo; dall’altro ci si è resi conto, se ancora ve ne fosse bisogno, dell’efficacia che certi messaggi possono avere, cambiando letteralmente il modo che ci circonda: dalla politica alla pubblicità, dal giornalismo alla vita sociale, gli esempi sono innumerevoli. Occuparsi di tutto questo, capire i meccanismi di funzionamento di questa enorme macchina, è qualcosa che non possiamo più evitare di fare se non vogliamo subirne passivamente gli effetti.
Da qui l’idea di un ciclo di conferenze sul modello dei celebri TED Talk denominato CREZI Com rivolto alla cittadinanza e realizzato in collaborazione con l’Università di Palermo, e in particolare con il Dipartimento Culture e società nonché i Corsi di Laurea in Scienze della Comunicazione che sono attivi al suo interno. Incontri in cui si affronteranno i tanti, sfaccettati temi della comunicazione, guardando tutte le volte oltre la superficie dei fenomeni per capire quali siano le strategie più o meno implicite che pongono in essere. I temi saranno inevitabilmente molto diversi fra loro, dalla televisione alla musica, dalle nuove tecnologie alla poesia fino alla fotografia, perché, molto semplicemente, tutto è comunicazione.

  • 05 Aprile 9:00 - 13:00

    COMTalk

    Gianfranco Marrone, Sulla televisione.

Concept
Prendere sul serio i fenomeni apparentemente banali della cultura di massa. È stato questo lo spirito con cui Umberto Eco si è accostato a partire dagli anni Cinquanta alla televisione, lo stesso che ha trasferito poi nel progetto dei corsi di laurea in Scienze della Comunicazione, che ha contribuito grandemente a tracciare. Ripercorrere oggi quegli scritti – interessati a Mike Bongiorno, al valore della diretta, sino alla Tv-verità e ai reality show, ci consente di portare l’attenzione su questioni che continuano a essere fondamentali in un epoca in cui addirittura, grazie a YouTube, ognuno di noi può fare televisione.
Riprendendo gli studi di Eco e attualizzandoli in chiave critica, Gianfranco Marrone – curatore per La nave di Teseso il volume Sulla televisione che raccoglie la produzione di Eco su questo tema – traccia le coordinate dell’approccio semiotico al più pervasivo dei media di massa.

Bio

Gianfranco Marrone, saggista e scrittore, lavora sui linguaggi e i discorsi della contemporaneità.
È professore ordinario di Semiotica nell'Università di Palermo. Ha tenuto corsi, fra le altre, nelle università di Bologna, Bogotà, IULM, Jyväskylä, Limoges, Meknès, Pollenzo, São Paulo.
Fra i suoi libri: Estetica del telegiornale (1998), C’era una volta il telefonino (1999), Corpi sociali (2001), La Cura Ludovico (2005), Il discorso di marca (2007), Addio alla Natura (2011), Stupidità (2012), Gastromania (2014), Semiotica del gusto (2016), Prima lezione di semiotica (2018), Storia di Montalbano (2018).
Giornalista pubblicista, collabora a "Tuttolibri" de "La Stampa", "doppiozero" e "Alfabeta2". Tiene una rubrica intitolata "Punto" nell'ultima pagina del magazine "Il Gattopardo". Dirige “E/C” (www.ec-aiss.it); fa parte del Comitato scientifico del Centro internazionale di scienze semiotiche di Urbino, e delle riviste Versus, Carte semiotiche, Lexia, Actes Sémiotiques, Ocula, LId'O. Dirige i Nuovi quaderni del Circolo semiologico siciliano. Con Paolo Fabbri dirige la collana "Insegne" presso l'editore Mimesis di Milano e "Biblioteca di Semiotica" da Meltemi; sta nel comitato scientifico di diverse collezioni editoriali. Svolge ricerche qualitative sulla comunicazione di brand per enti pubblici e aziende private.
www.gianfrancomarrone.it

10 Maggio 18:00 -20:00

COMTalk - concerto di Alberto Trobia e i Three hands, Acusticamente Beatles

Concept
Acusticamente Beatles è una lezione-concerto che propone, in versione acustica, un percorso musicale che ripercorre l’intera produzione del quartetto di Liverpool, dagli esordi nel 1962 fino allo scioglimento nel 1970, con l’interpretazione di alcune delle loro canzoni meno conosciute. I brani, organizzati in cinque quadri tematici, e spiegati anche dal punto di vista musicale, sono il pretesto per parlare di arte, cinema e letteratura, e per discutere l’impatto che i Beatles hanno avuto sulla cultura e la società del secondo Novecento.

Bio
Il gruppo dei Three Hands è formato da Alberto Trobia, che è professore di Sociologia presso il corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università di Palermo, Alessandro Amico, che è docente di chitarra presso la scuola media “G. Verga” di Caltanissetta, e Vincenzo Santoro, tecnico di radiologia e grande appassionato di fotografia.
I Three Hands suonano assieme dalla fine degli anni Ottanta. Acusticamente Beatles è uno spettacolo messo in scena nel 2005, e da allora proposto in varie parti della Sicilia, prevalentemente in scuole, università e istituzioni culturali. Nel 2009, i Three Hands si sono esibiti presso l’auditorium della RAI a Palermo, e nel 2013 sono risultati tra i vincitori del concorso You Beatles, indetto dal quotidiano La Repubblica, per la migliore cover in video dei Beatles.

  • 16 Maggio 18:00 - 20:00

    COMTalk

    Matteo Meschiari, #theoriginsofpoetry

Concept
Una conversazione divulgativa su spazio e poesia in età contemporanea e alle origini del comportamento poetico in Homo sapiens; oralità e scrittura; epica e lirica; letture e casi di studio.

Bio
Matteo Meschiari è professore associato all'Università di Palermo dove insegna Geografia e Antropologia della comunicazione. Dal 1990 svolge ricerche sul paesaggio in arte, letteratura, etnologia e geografia. Ha contribuito allo studio del concetto di paesaggio nella storia delle idee, nell’antropologia culturale, nelle scienze cognitive e in filosofia. Dal 2008 fa parte del workgroup di ricerca Paleolithic Continuity Paradigm for the Origins of Indo-European Languages diretto da Mario Alinei.

24 Maggio 18:00 - 20:00

COMTalk

Dario Mangano, Che cos’è la semiotica della fotografia.

Concept
L’idea che la fotografia possa essere considerata un linguaggio è talmente diffusa che non ci facciamo neanche più caso, certi che quella miriade di immagini che scattiamo e guardiamo abbia
a che fare con la nostra capacità di comunicare. Difficilmente quindi ci soffermiamo a riflettere su cosa ciò comporti, a chiederci “come” essa significhi, più di “cosa” voglia dire.
È proprio di questo che parla il libro: utilizzando la semiotica contemporanea, scienza che studia i diversi sistemi di significazione, mira a ricostruire i meccanismi che caratterizzano la fotografia in quanto fenomeno di produzione di senso. Si scopre allora, fra l’altro, che non si tratta di un unico linguaggio ma di tanti, e che l’attività semiotica che riguarda la fotografia comincia molto prima della visione, quando ci si mette in mano un apparecchio progettato per fare di un uomo un fotografo.

Bio
Dario Mangano è professore associato di Semiotica e Semiotica del brand all’Università di Palermo. Scrittore e saggista, collabora a “la Repubblica” dove tiene una rubrica dal titolo Pentole e coperchi sullo speciale RFood e a “doppiozero”. Per Carocci ha scritto Che cos’è la semiotica della fotografia (2018), libro dal quale questo COMTalk prende spunto.

*ingresso libero sino ad esaurimento posti

Info e contatti

Cre.Zi. Plus
Un cantiere contemporaneo per abilitare creatività.
Un community hub a Palermo, nel Mar Mediterraneo, per l’innovazione culturale.

CRE.ZI. PLUS - Pad. 10-11,
Cantieri culturali alla Zisa - Palermo
Via P. Gili 4, 90138 - Palermo
www.creziplus.it
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