News

23

marzo

MARIO CRISPI: assolo per strumenti a fiato etnici ed arcaici e computer

evento

Sabato 23 marzo 2019 alle ore 21,30 torna la rassegna Musiche senza confini a cura di Formedonda.

La programmazione primaverile sarà incentrata su un rapporto "solistico" con la musica, portando in scena alcune tra le proposte più consolidate di questa dimensione "solitaria". Evocativi e portatori di percorsi musicali insoliti e stimolanti questi progetti musicali provengono da Palermo e da Trapani e sono ben rappresentativi di questa direzione musicale.
Ad aprire la programmazione:
Mario Crispi: fiati arcaici ed etnici, elaborazione elettroniche in tempo reale, voce
Cinzia Garofalo, elaborazioni video.

La performance consiste in un concerto di musica elettroacustica in cui strumenti a fiato arcaici e le relative tecniche esecutive sono mescolate alle tecniche ed alle tecnologie moderne prodotte dal computer contemporaneo. Questi ultimo è dedicato al campionamento sonoro in tempo reale (che avviene registrando le frasi musicali appena suonate e restituendole all'ascolto immediatamente dopo, ovvero la tecnica chiamata in inglese looping), all’armonizzazione (che si ottiene creando digitalmente varie voci in intervalli scalari con lo sdoppiamento della melodia eseguita) e al processamento del suono (ottenuto mediante compressori, filtri, echi e reverberi che, modificando la natura stessa del suono, creano spazialità, profondità ed espressività diverse da quelle originarie). Molti degli strumenti a fiato, inoltre, sono suonati con varie tecniche arcaiche di emissione: la respirazione circolare, tecnica di respirazione continua, che permette al suonatore di eseguire melodie ad libitum, senza dove interrompere il suono per prendere fiato (didjeridu, arghoul egiziano, duduk armeno); l'imboccatura interdentale del flauto persiano; l'imboccatura bilabiale del flauto arabo/turcomanno.

La strumentazione utilizzata nello spettacolo é composta da
strumenti a fiato arcaici:
whirlies (tubi armonici a rotazione) ney (flauto obliquo persiano, turco e arabo), kaval rumeno (flauto a becco invertito gutturale, selijefløyte lappone (flauto ad amonici naturali), bansuri indiano (flauto traverso di bambù), duduk armeno (oboe popolare a tonica bassa), morcheng indiano (scacciapensieri in ottone), didjeridoo australiano (risuonatore armonico delle labbra e modificatore della voce), launeddas sarde, arghoul egiziano (entrambi clarinetti popolari), quena boliviana (flauto a tacca), sikus andino, nai rumeno (flauti di pan di canna), bummulu (orcio di terracotta), flauto traverso ad imboccatura modificata;

strumenti elettronici:
Laptop (computer portatile) corredato di DAW (stazione di lavoro digitale) con Looper (registratore digitale in tempo reale), DSP (processori digitale di segnale), harmonizers (moltiplicatori armonici di suoni con varie configurazioni), multieffetti (spazializzatori, unità di ritardo e riverberazione)

La performance è accompagnata da immagini e video elaborati in tempo reale da Cinzia Garofalo, che interagisce con i suoni, esaltandoli e contribuendo a costruire atmosfere evocative- Le immagini sono tratte da reportage realizzati insieme a Mario Crispi nei paesi del Mediterraneo, Medio Oriente ed Asia Minore.

BIO:
Mario Crispi, compositore, fiatista polistrumentista e fondatore degli Agricantus svolge da anni un’intensa attività da solista, con performances nelle quali collega i suoi strumenti arcaici a fiato a computers e microprocessori. Da questo tipo d’esperienza nasce il progetto “Soffi” ovvero un “indagare” musicale verso “mondi sonori” indefiniti attraverso l'uso di strumenti musicali e arnesi che trasformano il respiro in molteplici sonorità e timbriche e che affianchino “tecnologie” arcacihe a quelle contemporanee. Partendo da queste basi, la ricerca di Mario Crispi si espande quindi in senso espressivo cercando, attraverso le sonorità costruite con gli strumenti utilizzati, di descrivere territori onirici e, al tempo stesso, possibili, dando stessa importanza a computers e flauti ancestrali, e mantenendo quel ruolo dello “strumento" subordinato alla creatività ed al simbolismo, evitando un'esaltazione fine a sé stessa della tecnologia. L’idea di realizzare una performance in chiave di “one man band” nasce quindi dall’esigenza di portare per mano l’ascoltatore nella dimensione solitaria dell’esploratore, che, notoriamente, contiene insieme fascino ed insidie, in un “divenire continuo” d’orizzonti e confini, incessantemente attraversati come venti che soffiano da tutte le direzioni.

Ingresso con consumazione

info e contatti

CRE.ZI. PLUS
Nuovo community hub dedicato alla creatività e all’innovazione sociale – Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo – Via P. Gili, 4 – Pad. 10 e 11, nato da un progetto di CLAC ed il Consorzio Arca, sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD.

Cre.Zi. Plus – Pad. 10-11, Cantieri culturali alla Zisa
Via P. Gili 4, 90138 – Palermo
www.creziplus.it
info@creziplus.it

Cre.zi Plus è un progetto di tanti